La musica occupa un posto importante nell’insegnamento di Gurdjieff; le leggi musicali rappresentano il simbolo perfetto della struttura e del funzionamento della vita interiore dell’uomo e della creazione. La musica elaborata da Gurdjieff in collaborazione con il compositore russo e suo allievo, Thomas de Hartmann, incarna magnificamente l’aspetto del suo insegnamento, che chiamava, “la legge delle vibrazioni”.
Essa impronta una qualità speciale, che possiamo provare secondo lo stato in cui ci troviamo durante l’ ascolto. Attraverso un ascolto attento è possibile sentire, non solo al di là, ma anche dentro la sua inevitabile appartenenza a una corrente culturale, le vibrazioni armoniche di un altro tempo, di un altro spazio: quelle dell’ascolto sacro, del lavoro interiore.
Secondo Gurdjieff, la musica, come altre scienze tradizionali, deve servire soprattutto a portare l’umanità verso il risveglio. La musica tradizionale in generale, si può definire soggettiva, cioè fluisce dallo stato soggettivo del compositore e influenza ogni ascoltatore secondo gli stati soggettivi in cui si trova. La musica così detta “oggettiva”, secondo il linguaggio di Gurdjieff, produce su tutte le persone lo stesso effetto: è molto più rara, richiede una Conoscenza oggettiva della natura umana e in particolare della funzione e proprietà dei sentimenti. Essa con le sue specifiche qualità di vibrazione tocca i sentimenti e li trasforma, portando l’ascoltatore verso uno stato unificato o “armonioso”.
Ciascun pezzo musicale è un viaggio interiore, una ricerca, una visione più ampia, che fa sorgere domande difficili da esprimere a parole; così forse, facendo scomparire le barriere create dalle associazioni e dal condizionamento, questi suoni possono portare l’ascoltatore a un contatto più stretto con la sua natura essenziale.
“La musica dal vivo di Gurdjieff per i Movimenti Non è un semplice accompagnamento. Svolge un ruolo importante perché ha una relazione intima con il significato interiore dei Movimenti. ”
Suona per il nostro gruppo la musica per i movimenti.
Ha studiato pianoforte con E. Hubert e composizione e musica elettronica presso il Conservatorio S. Cecilia di Roma. Si è perfezionata presso il Festival delle Nazioni di Città di Castello, il CNMAT di Berkeley, il Centro Tempo Reale di Firenze. Suoi lavori sono stati eseguiti in imporanti festival internazionali.
Dal 1998 lavora con la musica di Gurdjieff e suona per i Movimenti.