I movimenti

“Devi pensare, sentire e avere la sensazione di qualcosa prima che essa possa diventare reale per te. Per raggiungere qualcosa di reale è necessario lavorare e praticare a lungo….”
(G.I. Gurdjieff)

Le Danze Sacre e i Movimenti hanno un posto particolare nell'insegnamento di Gurdjieff. Egli ha proposto che l'uomo è un essere frutto delle sue abitudini, delle sue reazioni e delle sue funzioni, le quali sono diventate automatiche. Non è possibile rendersi conto, senza speciali condizioni, di quanto siamo prigionieri di queste forze. Le condizioni particolari, che vengono create in una classe, propriamente guidata di Danze Sacre o Movimenti, possono fornire un'esperienza diretta delle possibilità insite in noi stessi oltre quelle cui siamo divenuti abituati.

Troviamo che possiamo raccogliere la nostra attenzione, che si può nello stesso tempo essere consapevoli e avere una sensazione di se stessi più globale; che la quiete della mente, la consapevolezza del corpo e un interesse del sentimento può essere messo assieme e che questo risulta in uno stato di attenzione più completa in cui la forza vitale è sentita e si diventa sensibili alle influenze superiori. Il loro scopo è di risvegliare una intelligenza più fine, un pensiero più chiaro e di avvicinarsi allo stato in cui il corpo, le emozioni e la mente sono collegati tra di loro dalla Presenza.

Essi sono esercizi spirituali e devono essere studiati con il sostegno dello studio della applicazione delle idee di Gurdjieff nel contesto di un gruppo propriamente costitutito. Senza questo sostegno i Movimenti spesso perdono il loro significato.

Gurdjieff ha introdotto i Movimenti per la prima volta al gruppo che studiava con lui in Tiflis nel 1919 e gli insegnò fino alla sua morte nel 1949.

L'insegnante prende una gran cura di trasmetterli senza abbellimenti o distorsioni.